ANTROPOLOGIA PER LE CLASSI SECONDE

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Ciclo di lezioni: ….principi estetici e tradizioni

Tutti gli esseri umani, in un modo o nell’altro, sono sensibili al piacere estetico e per quanto diversi possano essere gli ideali del bello, ovunque l’apprezzamento estetico presenta le stesse caratteristiche; le opere d’arte esercitano su chi le produce un fascino non diverso da quello che proviamo noi quando ascoltiamo una canzone, assistiamo ad una danza artistica o ammiriamo un’opera ornamentale, un dipinto o una scultura. Il fatto stesso che tutte le tribù coltivino il canto, la danza, la pittura e la scultura è la prova del desiderio di produrre cose che appaghino per la loro forma e la dimostrazione della disposizione dell’uomo a goderne. E’ evidente che esiste una profonda differenza fra le manifestazioni artistiche dei popoli cosiddetti primitivi e quelle elaborate dalla cultura occidentale.

 

1-LE ARTI DEL CORPO:1a/ 2a/ 3a lezione

Tutte le società, e non solo quelle primitive, attribuiscono un’estrema importanza all’estetica del corpo e si può senz’altro affermare che nessun popolo lasci il corpo così com’è alla nascita. Seppure in modi e forme assai differenti esso subisce modificazioni provvisorie o permanenti che lo trasformano in senso maggiormente funzionale alle necessità culturali della società cui l’individuo appartiene. (esigenze evocative, religiose e rituali, motivi d’ordine cosmologico, ornamentali, di apparire diversi o migliori da quello che si è)La posizione sociale acquisita è spesso sottolineata da un marchio indelebile costituito dalla modificazione corporea permanente. In altri casi la modificazione può avere il carattere esclusivo di un abbellimento corporeo. Sono quattro i tipi di mutazione permanente:la mutilazione, la deformazione, la scarificazione ed il tatuaggio. Le deformazioni estetiche si riferiscono ad un’ampia serie di parti del corpo e trovano significative caratterizzazioni nelle diverse culture che le hanno praticate. Le parti più deformate sono:orecchie, naso e bocca (gli orifizi del corpo svolgono l’importante funzione di luogo di tramite fra l’interno e l’esterno, connotandosi di particolari valenze simboliche e magiche..

2-LA MASCHERA:4a/5a lezione

3-IL CANTO E LA DANZA:6a/ lezione
4-IL COSTUME E LA MODA: 7a/ lezione

Per la produzione di tessuti, oltre all’uso di cortecce, si utilizzavano fibre di origine vegetale ed animale: L’insieme dei materiali utilizzati nei procedimenti tessili può essere suddiviso in tre sezioni distinte in base alle tecniche d’intreccio utilizzate: i vimini, le maglie ed i tessuti veri e propri. Le tre tecniche di tessitura si distinguono sostanzialmente per il grado di rigidità dei fili o degli steli utilizzati e per il tipo di prodotto che ne deriva. L’intreccio del vimini si avvale di fibre vegetali rigide e semi-rigide, piatte o tonde. La caratteristica saliente degli oggetti in vimini è quella di essere leggeri e resistenti al peso ed all’usura.(potevano essere usati anche per i liquidi) La creazione di maglie comporta l’uso di fili semi-rigidi e morbidi intrecciati in modo da costituire reti con larghi vuoti intermedi. Il tessuto vero e proprio si distingue dalle altre due forme per l’uso di fibre morbide e morbidissime che vengono intrecciate attraverso l'uso di apparecchiature complesse (telai) in una doppia serie di fili intersecati fra loro (ordito e trama).

5-LE ARTI DELL’AMBIENTE: 8a/ lezione  
6-ARTE E GIOCO (la creatività): 9a/10a/ lezione  
7-COSTRUZIONI E ARCHITETTURA: 11a/ lezione  
8-LA LINGUA, LO STILE, LA TRADIZIONE: 12a/13a/ lezione  
9-LA FUNZIONE SOCIALE DELLA TRADIZIONE:14a/ lezione  
10-LA PITTOGRAFIA/LA SCRITTURA/I GLIFI: 15a/ lezione  
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