EVOLUZIONE DELL'UOMO PRIMITIVO

L'UOMO DEL PALEOLITICO

-L’evoluzione di certi organi e delle loro funzioni è legata alle necessità ambientali. L’uomo fin dalle sue origini viveva in zone molto fredde alle quali si adattava sfruttando gli animali (la pelle, la carne)

-Gli organi dei sensi usati:

...il tatto (per afferrare pietre)

...l'udito (per ascoltare rumori)

...la vista (per osservare l’ambiente)

-Il cervello : studio del cranio dell’uomo (Neanderthal)

-Rilievi sopraorbitali a visiera

Un osso frontale sfuggente; Una mandibola molto massiccia.

Una capacità cranica media di 1438 cm3, superiore alla media di oggi (maggiore la parte posteriore che svolge una funzione visiva)

LE SCIMMIE ANTROPOMORFE (aspetto simile all’uomo)

Si differenziavano dagli altri mammiferi per gli arti prensili. Grazie ad un pollice muscoloso più sviluppato in grado di muoversi indipendentemente dalle altre dita.

I DENTI DEL RAMAPITECO: SCIMMIA DI RAMA ( eroe indiano)

(i denti rivelano la dieta) I molari grossi indicano l'uso di cibi duri e sabbiosi

I Canini piccoli indicano la perdita di denti da combattimento e un uso di cibi non solo a base di carne

IL RAMAPITECO NON ERA PIU’ UNA SCIMMIA MA UN OMINIDE

LUCY : IL BIPEDE

3milioni e mezzo di anni fa nasce un nuovo tipo di ominide: LUCY. Oltre ad avere i denti come il Ramapiteco aveva qualcosa in più: era bipede. La sua anca non era dritta come quella del ramapiteco, ma inclinata come quella dell’uomo.

ABITAZIONI E VITA SOCIALE DELL’UOMO NEL PALEOLITICO

Essendo nomadi cercavano rifugio in caverne.

A volte costruivano capanne di ossa e pelli (Cro Magnon)

O ripari provvisori di rami e frasche.

VITA SOCIALE

 Homo erectus era nomade e si associava a gruppi di 30-40 individui.

La caccia, la cottura dei cibi, i riti, domare il fuoco, il linguaggio, l’acqua, le ore lavorative, l’arte, il capo era il cacciatore più abile.

UTILIZZO DELL’AMBIENTE: GLI UTENSILI

L’altezza media era di cm.176

L’uomo del Paleolitico fabbricava rudimentali Amigdale, cioè pietre scheggiate a forma di grosse mandorle e conosceva il Fuoco.

-La prima torcia era un ramo in fiamme.

-I Neandertalesi si facevano vestiti di pelle: (gli animali venivano scuoiati con coltelli, quindi il grasso veniva eliminato dallo strato interno delle pelli per mezzo dei tipici utensili a lunetta detti raschiatoi. Con i punteruoli si aprivano i buchi in cui far passare lacci di cuoio o di fibre vegetali intrecciate.

L’amigdala venendo scheggiata in vari modi, veniva usata come ascia, pugnale, punteruolo, gli utensili erano per la maggior parte in selce ma venivano correntemente impiegate anche le corna, le ossa, i denti delle diverse prede erano usati soprattutto per ricavarne il manico delle lame di pietra.

LA SELCE DELL’HOMO ERECTUS

Gli oggetti in pietra sono in maggioranza di selce (una roccia sedimentale formata da microcristalli di quarzo)

La pietra viene scheggiata e resa tagliente.

LA CACCIA

1-Un tronco con frecce a 45°

2-Portando la preda alle rive di un fiume o vicino a un burrone.

3-Ferita la preda la seguivano finchè non cadeva priva di forze

4-Circondata la preda la impaurivano con rami infuocati e la spingevano in un sentiero fiancheggiato da 2 pertiche al cui termine vi era una trappola.

5-Alternativa alla caccia era la pesca: i pesci venivano colpiti e poi recuperati con arpioni. Usavano trappole per crostacei o pesci. Usavano anche reti di fibre vegetali. Chiudevano il fiume e catturavano i pesci intrappolati con arpioni e ripaiole.

Sono giunte fino a noi asce, lance, archi e frecce oltre disegni con scene di caccia in cui appaiono cavalli, bisonti, montoni e cinghiali.

IL RITO E LA SPIRITUALITA’

-L’uomo ha sempre tentato di comunicare con una forza invisibile e misteriosa che poi ha chiamato "Divinità"

-L’uomo è capace di andare oltre l’ambiente circostante, scoprire significati profondi.

-L’uomo di Neanderthal conosceva il rito funebre e la sepoltura. Egli poneva nella terra i compagni morti per farli rivivere e introdurli in un modo "oltre la morte".

-La terra era per loro la madre di tutti, protettrice della vita, pronta a raccogliere i propri figli.

-Il morto prima di essere tumulato veniva cosparso di terra ocra che dava al corpo un colore rossatro, allo scopo di farlo apparire "vivo"; il corpo era per questo cosparso anche di petali di fiori.

-La posizione rannicchiata è indicata come fetale. I morti sarebbero stati deposti nel ventre della terra come una madre.

-Le armi e gli animali venivano deposti accanto al morto e servivano alle necessità della vita oltre la vita. Ecco il motivo della presenza anche degli utensili. Il morto veniva posto su un letto di fiori (da ritrovamenti di polline fossile si può stabilire la stagione della morte). I fiori servivano ad invocare nuove primavere.

Lo sciamano (uomo o donna) si occupa di cose sacre in stato di estasi o di trance. Secondo la tradizione, egli è in grado di fare cose straordinarie: può viaggiare in cielo o negli inferi a seconda che debba accompagnare l’anima nell’aldilà o andarla a recuperare se rapita da spiriti malvagi. Può trasformarsi in animali, può volare come gli uccelli può evocare la pioggia o il sole.

PER CONOSCERE LA RELIGIONE DELLA POPOLAZIONE:

1-Identificare gli oggetti usati nel culto.

2-Capire quali credenze stavano dietro alle cerimonie e ai riti.

 

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